Il 27 ottobre il Senato ha approvato definitivamente il disegno di legge sulle politiche giovanili e sul Servizio Civile Universale.
La riforma si inserisce in un percorso di confronto tra le istituzioni e le realtà nazionali, a cui anche Moby DIck ETS ha contribuito attraverso le proposte elaborate nell’ambito del Patto Generazionale del CNEL e del CNG.
Ma cosa cambia concretamente?
Per il Servizio Civile si punta a semplificare le procedure e valorizzare le competenze acquisite, affinché l’esperienza ottenga maggiore riconoscimento nei percorsi formativi e professionali.
Tra le novità figura anche l’istituzione dell’Osservatorio permanente per le Politiche Giovanili, che avrà un ruolo istituzionale di confronto e coordinamento tra Governo, enti territoriali e rappresentanze giovanili.
La riforma prevede una strategia nazionale di almeno cinque anni: l’obiettivo è superare la frammentazione degli interventi, adoperare un maggiore coordinamento e predisporre gli strumenti per valutare i risultati, promuovendo politiche più coerenti e vicine alle esigenze delle nuove generazioni.
“Finalmente si apre un nuovo capitolo” – dichiara il presidente dell’APS Moby Dick ETS Francesco Piemonte – “pensato per i giovani, che riconosce l’importanza delle politiche a loro dedicate e che dovrà tradursi in interventi concreti, che miglioreranno il settore destinato alle nuove generazioni”.